Perché è l’unico sistema di sicurezza con il protocollo “ONE MORE SECURITY”. Quello più difficile da scardinare,
anche dai famosi hacker russi.
Prima di proteggere, dobbiamo capire. Analizziamo ogni centimetro della tua infrastruttura per scovare le “crepe” invisibili. Non è un semplice controllo: è la radiografia della salute digitale della tua azienda.
È il nostro marchio di fabbrica. Mentre i sistemi standard si fermano alla prima barriera, noi aggiungiamo sempre uno strato di protezione extra. È quel livello in più che scoraggia i criminali informatici: quando pensano di essere entrati, trovano un nuovo muro invalicabile.
Ecco perché con BUNKERIT, il tuo team smette di essere il “punto debole”. Educhiamo i tuoi collaboratori a riconoscere le trappole (phishing, link sospetti, truffe) rendendoli la prima, vera linea di difesa del tuo Business Flow.
BUNKERIT non dorme mai. Monitoriamo costantemente il traffico della tua azienda. Se qualcosa prova ad alterare il tuo flusso, interveniamo prima ancora che tu possa accorgertene. È la differenza tra chiamare i vigili del fuoco e non far scoppiare l’incendio.
Lo sappiamo: la prevenzione non la fa nessuno.
"Tanto a me non capita"
"Non mi è mai successo niente"
Quante volte l’abbiamo sentito.
E quante volte ci hanno contattato grandi e medie aziende sarde, perché i loro sistemi erano stati “bucati”.
E una volta bucati, è difficile recuperare i dati.
In tutti questi anni di lavoro, ne abbiamo visto di tutti i colori. E soprattutto abbiamo sentito tante interpretazioni sbagliatesui rischi informatici.
Ecco perché vogliamo che tu sia consapevole sul rischio reale della tua azienda!
Abbiamo identificato le motivazioni e le tipologie di attacco informatico.
Tutta la verità sugli attacchi informatici che la tua azienda deve sapere se non vuoi avere sorprese.
Il Mercenario
È il profilo più comune e pericoloso per la piccola e media impresa. Questi hacker non provano emozioni, non ce l’hanno con te. Sono vere e proprie “Aziende del Crimine”, spesso strutturate con orari d’ufficio, call center e ferie. Usano attacchi a strascico (Ransomware, Phishing): tirano la rete e chi abbocca, paga. Il Mercenario automatizza gli attacchi: se lasci una porta aperta, lui entra.
Il Cyber-Soldato
Sono mossi da ideologia, fanatismo o ordini di stato (Cyber Warfare e Hacktivism). Il loro scopo non è (solo) fare soldi, ma creare danni d’immagine, seminare il caos o rubare segreti industriali strategici. Bersagliano infrastrutture critiche, governi, grandi multinazionali e aziende fornitrici (Supply Chain Attack) per arrivare ai pesci grossi.
Il Cacciatore di Trofei
È mosso dall’ego e dal desiderio di sfida. Attacca per il solo gusto di dimostrare di saperlo fare e per guadagnare prestigio nella comunità hacker. Spesso sono hacker molto giovani o lupi solitari. Cercano la preda facile per fare “danni visibili”: cambiare l’homepage di un sito con messaggi goliardici (il cosiddetto Defacement).
Il Vendicatore interno
È il dipendente licenziato, il socio truffato, o il manager corrotto dalla concorrenza. Ruba il database clienti, cancella i progetti o installa virus prima di andarsene.
È qui che subentra il protocollo BUNKERIT con la gestione dei permessi: un sistema intelligente che nota se un dipendente sta copiando troppi dati in modo anomalo e lo blocca.
Come vedi qualunque azienda può subire un attacco.
Non è questione di “importanza” o “grandezza”.
I motivi che causano gli attacchi informatici sono diversi e interessano chiunque.
Forse ora stai pensando che tsei protetto perché hai già un sistema che ti difende e che funziona perché non ti è mai successo niente.
E qui “casca l’asino”.
Purtroppo il fatto che non ti sia mai successo niente, non significa che la tua protezione sia giusta.
Semplicemente non sei ancora stato intercettato da qualche attacco. Non voglio spaventarti con un terrorismo spicciolo, si tratta di dirti la verità.
Siamo davanti al classico caso di prevenzione che nessuno fa.
Eppure in televisione continuano a dirci che se la facessimo, diminuiremmo il rischio di malattia o ne diminuiremmo l’impatto.
Nonostante ciò, continui a non prenderti cura di te.
Poi quando arriva il momento di intervenire, sei disponibile a fare tutto per guarire.
Allo stesso modo avviene anche con la sicurezza informatica.
In fin dei conti, dentro di te, sei consapevole che hai dei rischi
1. Paura della realtà
“E se l’audit attesta che la mia azienda è scoperta oppure ha delle falle?”
Ti spaventa l’idea di saperlo. Perché forse ti senti responsabile (anche se in parte) del fatto che sia in questa situazione. Oppure perché diventi consapevole del fatto che il tuo fatturato è a rischio!
Qualcuno diceva che “la verità ti fa male e lo sai”, ma è meglio saperla.
2. Vergogna
“E se l’audit conferma un sistema di difeso precario, che figura ci faccio?”
Nessuna figura. Non sei tu l’esperto informatico.
L’unica responsabilità che ti spetta è quella di scegliere la miglior soluzione. E se questa non ti soddisfa, devi cambiarla. Tutto qua.
3. Inerzia
Perché verificare il livello di sicurezza della protezione informatica se non mi è mai capitato niente?”
La risposta la sai già, se hai letto i testi precedenti.
4. Sicurezza
No non è un gioco di parole.
Per sicurezza si intende quella che puoi mostrare perché hai già un sistema di sicurezza installato.
Eppure ne abbiamo visti di sistemi con tanti punti critici, ma tanti.
5. Pigrizia
“Mamma mia, fare un audit quanto richiede? E poi devo dare accesso ai dati della mia azienda per farmi dire che non sono abbastanza protetto?“
Non siamo qui per giudicarti, siamo qui per aiutarti a proteggere il fatturato della tua azienda.
Perché se subisci un attacco informatico che riesce a bucare il sistema difensivo (e accade più di quanto pensi), non è detto che ciò che ti rubano riesca a recuperarlo.
Siamo certi che se dovessimo fare un’analisi della tua sicurezza informatica, troveremo almeno una falla!
Allora una verifica, falla.
Non possiamo dirti che “non costa nulla” perché è un’analisi che si paga. Ma possiamo dirti che ti costa molto di più essere attaccato.
1
Non puoi proteggere ciò che non conosci. Prima di tutto comprendiamo le reali esigenze operative della tua azienda, poi analizziamo: computer, server, reti, cloud, permessi.
2
Analizziamo ogni punto d’accesso, dall’email del commerciale al firewall, cercando i punti d’accesso nascosti e i sistemi non aggiornati che un criminale informatico sfrutterebbe in pochi minuti.
3
Controlliamo chi ha accesso a cosa, verificando che ognuno possa entrare solo dove deve. Chi può entrare dove non serve può rappresentare un rischio, anche senza cattive intenzioni.
4
Qualora ve ne fosse bisogno, simuliamo un attacco hacker per verificare il livello di vulnerabilità della tua azienda. Prevenire è meglio che curare.
5
Non ci fermiamo alla diagnosi. Progettiamo e implementiamo tutte le correzioni necessarie, le collaudiamo insieme a te e, a lavoro completato, ti rilasciamo un documento attestante il livello di sicurezza raggiunto. Indispensabile per NIS2, GDPR e qualsiasi altra normativa che vi riguarda.
Si desidero verificare la protezione del mio fatturato.
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